IN AQUA SALUS

(Ongoing project)

Gli antichi romani conoscevano già le ottime acque salsobromoiodiche presenti nel sottosuolo di Salsomaggiore, ma solo nel 1839 il medico Lorenzo Berzieri ne attestò le proprietà curative: fu l'inizio di un grande successo, basato sul nuovo turismo termale, inedito per un piccolo paese adagiato sulle colline parmigiane.

Durante gli anni Venti “Salso” divenne una destinazione obbligata per l'alta società e la media borghesia del Centro-Nord, ma fu nel dopoguerra che il paese conobbe il periodo di maggior benessere: grazie al generoso sostegno del sistema sanitario nazionale, che pagava le cure termali, nacquero nuove strutture termali e numerosissimi alberghi. Si creò un indotto basato sul turismo che in alcuni periodi dell'anno non riusciva nemmeno a far fronte al grande afflusso di clienti, spingendo i cittadini ad affittare persino il garage per poter dare un posto letto ai clienti delle terme.

Di quel periodo rimangono a Salsomaggiore architetture importanti come le Terme Berzieri, il Grand Hotel - ora Palazzo dei Congressi-, la stazione ferroviaria costruita su riproduzione di Milano Centrale, il Poggio Diana, le Terme Zoja, la piscina comunale termale e vari hotel extra lusso. Il paese coronò la sua fama nazionale con le numerose edizioni di Miss Italia.

Tuttavia a partire dagli ultimi anni Novanta la crisi del settore termale riportò Salsomaggiore su un diverso livello, trasformandolo repentinamente da luogo rinomato di villeggiatura a normale paese di provincia. Questo nuovo corso obbliga il luogo ed i suoi abitanti a fare i conti con l'eredità del passato, visibile nelle belle architetture in trascurato disuso, e con un grande senso di nostalgia che si riscontra in tutti i racconti di coloro che hanno vissuto quell'epoca d'oro.


ENGLISH VERSION

The ancient Romans knew the thermal springs flowing under Salsomaggiore, but the doctor Lorenzo Berzieri was the first one to understand the great curative properties of that water, in 1839. It was the beginning of a great success, based on the new thermal tourism, unprecedented for this small and rural village lying on the hills near Parma, Italy.

During the Twenties “Salso” became a must-be destination for the high society and the middle class of the industrialized northern Italy, and in the roaring period between the ‘50s  and the ‘60s the village experienced a real “boom” thanks to the National Healthcare System, that paid for the thermal therapies. New hospitals and countless hotels appeared from nowhere. A new economy based on tourism grew so fast that in some periods of the year the citizens rented their homes and even their garages to host the customers of the thermal baths.

Many important architectures lay in Salsomaggiore and still reflect that great success: the Terme Berzieri, the Grand Hotel – now Congress Palace –, the Railway station which is a scale reproduction of the one in Milano, the Poggio Diana, the Terme Zoja, the local swimming pool and some extra-luxury hotels. The city achieved its greatest success thanks to the Miss Italia contest, that took place for many years there.

Unfortunately, the crisis of the thermal sector of the Nineties took Salsomaggiore back to a lower level: it became quickly a quiet village of the countryside, again: far away from the famous holiday spot it was before. Citizens must deal with a heavy heritage that is still visible in the neglected architectures, and with a common feeling of nostalgia that is clear in the eyes and the stories of everyone who lived that glorious period.